Si dovrebbe almeno pensarci su!
È bastata la sola idea di un possibile accordo fra Usa e Iran per lo stretto di Hormuz per far scendere il prezzo del petrolio Il Wti e Brent cedevano oltre il 6% con il primo a 90,62 dollari al barile e il secondo a 97 dollari, mentre i future Ttf, benchmark del prezzo del gas in Europa, sono scivolati del 6,5% a 45,5 euro: Bene si direbbe. Ora il costo dei carburanti e del gas dovrebbero scendere e dunque un respiro e un rallentamento della corsa all'inflazione. Invece manco per niente . I prezzi alla pompa e ai rubinetti del gas rimangono ancora alti. Ma naturalmente ! dirà qualche fautore del mercato libero. Perché vi sono due strade fra il costo della materia prima dei fornitori e i consumatori. Una a senso unico e a quattro corsie dall'origine verso i consumatori ed una mulattiera in salita irta di difficoltà e di possibili ripensamenti. Uno che porta ai profitti ed una che porta a possibili riduzione degli stessi. Ma i governi invece di tagliare risorse destinati al welfare, scuola, sanità, trasporti per calmierare i prezzi apportando altri benefit alle imprese non intervengono su tali extraprofitti e impongono un fondo fra tutti i fornitori che vogliono utlizzare il mercato interno rimpinguato al superare di una certa soglia di extraprofitti e da cui attingere per calmierare i prezzi. Si farebbero cosi gli interessi dei cittadini e dell'intero paese e non solo quegli degli imprenditori e trafficanti . Ma cosi i governi perderebbero la loro natura di classe. E questa misura non sarebbe nella logica bolscevica, ma solo di buon senso e del bene comune! Si dovrebbe pensarci su!
