30 gennaio 2009

Ho urlato ed inveito contro la tv!

Sciorinavano immagini di uomini e donne che si lanciavano per linciare altri uomini accusati di stupro a Guidonia. I carabinieri che , come per chiedere scusa , si proteggevano da quell'orda famelica, e tentavano di scappare rifugiandosi nelle auto dove dentro avevano trovato riparo (?), gli accusati di stupro. La violenza alle donne è forse uno dei crimini più orrendi, perché oltre a violare il corpo, strappa la dignità e l'anima di esseri umani. Credo che un delitto più forte non esiste. Ed è un delitto che solo poco tempo fa era, per la giustizia italiana, contemplata come delitto contro la morale. E' stato solo grazie alle donne , femministe , uomini e studenti , nell'ondata di quello che ora è definito l'origine di tutti i nostri mali moderni , il '68, che si è riusciti a rendere giustizia. 
Credo, a tutti quelli che erano li a cercare di massacrare quei rumeni , dello stupro , della violenza che aveva subito quella ragazza, non se ne importava nulla. Era l'odio contro il rumeno, era la rabbia contro lo straniero che li muoveva.
Perché , altrimenti , non si spiegherebbe chel'80 per cento delle violenze alle donne avviene in famiglia, avviene da parte di quegli uomini che si buttavano , con la bava alla bocca, con il sangue a gli occhi. E se fossero riusciti a prenderne uno di quei rumeni  ,veramente lo avrebbero mangiato e cannibalizzato. La rabbia della folla rende ancora più ciechi e malvagi i singoli.  
E fatto , ancora, più esecrabile, secondo me, è stato che il commentatore televisivo, era una donna, recitava la cronaca, commentava quell'immagine, senza una sola parola di negatività verso quello  spettacolo di violenza e di ritorno alla barbaria. 
E nessuno , salvo pochi giornali, hanno commentato quelle immagini. Si è entrasti nell'atmosfera di passività, di acquiescenza, di normalità anche per fatti di quella gravità. 
 
 
 
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