26 gennaio 2009

Grande è la confusione sotto il cielo dunque tutto è stupendo

Vendola fonda RPS, è l'ottavo partito o gruppetto o ottavo nano della sinistra cosi detta anticapitalistica. Poi vi sono i raggruppamenti della Sinistra propriamente detta dai Verdi, alla Sinistra democratica ecc ecc. Beh! a giudicare dalla frammentazione e dallo stato d'animo del popolo della sinistra dovremmo dichiararci delusi, sconfitti e con un futuro nero. Io invece a costo di andare controcorrente mi sento fiducioso, fiducioso anche perchè so che l'altro fronte non naviga in acque tranquille al di là dei successi e consensi mediatici della destra e della frammentazione e caos del centro democratico ( il PD)
La crisi del modello di sviluppo , nato alla fine degli anni '90, il ricorso alla finanzia per trovare plusvalore differito, la fine della certezza del futuro da parte della borghesia, la complicazione del mondo , l'entrata in campo di nuovi soggetti forti ( nuova borghesia) dal punto di vista produttivo ( vedi Cina e paesi emergenti del sud est asiatico), la fine della certezza della potenza economica militare degli USA ( la guerra dell'Afganistan e del l'Iraq) ha scompigliato il campo, ha messo in crisi le certezze che aveva dominato fino ad allora.
In Italia tutto queste complicazioni si sono risolte dal punto di vista politico con il ricorso al decisionismo ed alla semplificazione forzata del panorama partitico. Se non capisco la frammentazione, se non riesco a gestirla , allora la domino con la forza. La nascita e la discesa in campo del berlusconismo , al di là delle esigenze personalistiche e privatistiche del capo supremo, si spiegano in quest'ottica. Se non riesco a gestire la pluralità di voci e di interessi allora: "basta qui comando io e si fà come dico io" . E' la strada più breve e apparentemente più efficace nel breve periodo. Da un versante, dall'altro , quello più moderato della borghesia, la frenesia di semplificazione, e di gestione di questa ha portato a forzare la mano nella creazione di quell'ibrido che porta il nome di PD. Nè carne , nè pesce , ma solo agglomerato tenuto insieme dalla forza di gravità della semplificazione senza se e senza ma, senza il decisionismo degli altri, e senza il progetto o collante che si erano preposti questi. Questi due modi di affrontare la frammentazione e la crisi di valori oltre che di modello e di sviluppo porterà , come sta pertanto, ai ceti che hanno le leve del potere a ricorrere sempre più all'autoritarismo vero e di facciata nell'impossibilità a gestire anche la più semplice emergenza o semplice accadimento. Lo si vede nella ricerca ormai quasi ridicola ai militari ed alla forza , vera e presunta ad ogni piè sospinto, per ogni problema, per ogni evenienza. I problemi non ci sono se li si nasconde, li si maschera, mettendo la sporcizia sotto il tappeto. Non hanno ricette( la fine del libero mercato ed il ricorso alle regole forte e rigide dello Stato del Tremonti-pensiero) , non hanno soluzioni ( il chiamar l'esercito di La Russa anche per il divieto di sosta) , non hanno valori tali da affrontare la disgregazione morale oltre che politica e di valori del mondo che ci circonda. Sono alla frutta e se non sono caduti su una buccia di banana, (o di patata perchè le banane costano di più ) e solo per deficienza della sinistra anticapitalistica. La loro ricerca del dominio del particolare porta a non negarlo più, ma a cavalcarlo. Allora si inventano , e qui i consensi trovano d'accordo tutti i frammenti della borghesia, il federalismo che vorrebbe non più combattere la frammentazione, ma assecondarlo nella speranza che ognuno possa gestirlo nel suo piccolo, Ognuno faccia a casa sua!! . La complessità diventa semplice se si asseconda la frammentazione. Quindi non capirla, e trovare la ragione e quindi governare la frammentazione , i particolarismi per portarla all'unità, ma in questa impotenza anzichè dominarla la si asseconda, la si segue ci si lascia trasportare dall'onda.
E' secondo me, una ottica suicida che trascinerà nella tragedia non solo chi la propone , ma anche tutti noi in questo tsunami che ci aspetta.
Dal fronte della sinistra anticapitalista vedo, pur nella confusione e caos anzi proprio in questa , una energia creatrice, partoriente . La materia e le energie si stanno scomponendo e forse componendo in nuove forme e un nuovi agglomerati, che non avranno nessuno dei soggetti e delle forme attuali. Nuovi pensieri, nuove energie, ancora scomposte, ancora amorfe, ma portatrici tutte di un lievito e di un rimettersi in gioco. Sicuramente, non oggi, non adesso, qualcosa nascerà in questo magma bollente e ribollente . Come disse un Padre Nobile , il saggio marciatore Mao Tse Tung Grande è la confusione sotto il cielo dunque tutto è stupendo". Più che stupendo, stupefacente.
Spero solo che non arrivi tropo tardi!!!!