7 novembre 2009

l'acqua che scotta e la banda non la "capimu"]

Vorrei sottoporre in evidenza due questioni apparentemente di routines
, ma per me di valenza culturale.
Ieri è stato approvato l'articolo 15 del decreto che privatizzano i
rubinetti d'Italia. E' , per me, di una sconcertante e violenza
inaudita. E' passato sotto silenzio sui mass-media, un salto culturale
di millenni di storia, non solo patria, di principi etici e di
solidarietà financo cristiani ( visto che si parla tanto di cultura e
radici cristiani a proposito di crocifissi). Il bene acqua è diventata
una merce!!! E presi dalla vergogna sia dalla costola sinistrorsa che
dal corpo centrale della destra liberalista è stato persino approvato un
emendamento in cui si dichiara che , con parole mie, i comuni devono
privatizzare la gestione dell'acqua , ma possono partecipare alla gara
d'appalto per comprare le azioni, per riprendersela , magari prendendo
in prestito dalle banche i soldi e pagando gli interessi con i soldi
nostri!!!! Ma l'emendamento è solo l'aspetto parossistico della
vicenda. Rimane il fatto principale che è passato il principio e non
solo questo e che , una volta si diceva a mò di battuta, si paga anche
l'acqua che beviamo !! ora questa è diventata realtà. Rimane ancora il
detto paghiamo anche l'aria che respiriamo, a quando la privatizzzione
dell'aria, magari con la scusa dell'inquinamento presente e che
disinquinare costa???

L'altra questione è la dichiarazione del prossimo presidente della
repubblica in pectore, Gianni Letta, il quale candidamente ha
dichiarato, Non ci son soldi ,gente. Niente banda larga, ma nemmeno banda.

E questo mi ha fatto ricordare che nel profondo Sud è molto diffuso
l'amore per la musica bandistica. Ogni paese sia esso il più piccolo,
possiede una banda cittadina o paesana fatta da musicisti che vanno dai
cinque agli ottanta anni . Durante le feste padronali, si usava ed
ancora si usa metter su al centro della piazza cittadina una Cassa
Armonica. Una sorta di palcoscenico con tutte le luci ( le luminarie) ,
le arcate , le balonate di finto marmo fatto di cartone pressato al più
di compensato e legno, sul quale trova posto la banda cittadina che si
esibisce con musiche sia di compositori indigeni sia percorrendo
spericolate avventure su terreni più difficoltosi richiamando musiche e
composizioni di Mozart, Beethoven, ecc ecc. I paesani ascoltano beati,
qualche volta canticchiano accompagnando il trombone o i violini e
sgranocchiando mandorle, pistacchi , lupini e nocelline. Il parroco del
paese , non sempre accetta questa rappresentazione, molte volte i
maestri musicali fanno le loro scorribande oltre a pezzi della musica
sacra, anche spesso e volentieri su sentieri più profani e meno mistici,
su autori un pò più maledetti e financo su percorsi più moderni non
proprio di tipo sinfonico quanto rockeggiante o di musica un pò più
jazzistica e pop. La diatriba , sempre più freguente fra parroco e
sindaco, fra profano e sacro alla fine trova sempre poi un giusto e
sanatorio compromesso.
Cosa c'entra questo con lo stop alla banda larga???? C'entra, c'entra.
Abbiate un pò di pazienza.

Molte volte, in epoca più recente, quando le casse del comune si son
fatte sempre più magre , racconta il detto paesano, il sindaco o
l'assessore alla cultura si son trovati nella improba necessità di
dover scegliere o la banda paesana o i fuochi d'artificio come momento
epico di chiusura dei festeggiamenti del santo patrono. Ed allora per
porre rimedio alla diatriba in cui si incuneava sia il parroco, sia
l'assesore alla cultura , il sindaco salomonicamente ha chiamato a
raccolta i suoi concittadini nella piazza del paese a campane spiegate e
rivolge loro l' amletica scelta. "Popolo di Rocca Cannuccia, volete voi
la Banda o li fuechi????" E nel silenzio dubbioso ed amletico dal fondo
della piazza una voce (i maligni dice che era la voce della perpetua)
si leva stridula, ma ferma. "I fuechi , che la banda non la capimu!!!!"
( vogliamo i fuochi d'artificio perchè la banda è troppo difficile da
capire!!!).
La scelta questa volta , senza il coinvolgimento popolare , è stata
fatta. La Banda sia larga che stretta è troppo difficile da capire al
di là dell'e-government sbandierato da Brunetta non lontano di due
settimane fà e degli 800 mila euro già stanziati e di cosa ormai fatta
base fondamentale per la sua rivoluzione nella PA.
A domanda il Brunetta non ha voluto commentare!!!

Posta un commento