8 novembre 2009

Quando come ministri vengono fatti uomini che più di politica biascicano populismo

Il tutto è incominciato con la campagna d'estate promossa dai radicali e
la "visita" delle carceri da parte dei parlamentari. Tutti insieme e
tutti appassionatamente. Anche allora ci fu un coro unanime sia dalla
costola di sinistra sia dal centro della destra che stigmatizzava le
condizioni delle carceri , che queste erano sopra affolate, e della vita
inumana a cui erano sottoposti i carcerati. Ci fu persino qualcuno che ,
prese tanto a cuore la questione, che senza aver visitato un solo
carcere parlò delle condizioni dei bimbi che vivevano affianco alle
mamme carcerate. Mammismo alla spicciola e scampoli di femminismo de
nojaltri.
"Passato il santo, passata la festa".
Poi ci furono le prime proteste dei carcerati , i primi malumori diciamo
un pò animate da parte dei carcerati. Il nostro ministro della guerra
era già pronto a mandare la Folgore e i Lince corazzati, con torretta
rinforzata fatte apposta per alzare il baricentro e far ribaltare
facilmente l'autoblindo. Ma fu indotto a più miti consigli.
Ma la soluzione era semplice e a portata di mano. Cosa pensa il
cittadino medio di fronte ad un problema di sopraffolamento??? Quando si
ha una casa da due stanze e ci si vive in venti a cosa si pensa???
Prendiamo una casa più grande!!!
E così ha pensato il nostro ministro "Lodo" Semplice, costruiamo altre
carceri!!! Applausi, sia da parte degli edili , sia imprenditori che
operai, sia da parte degli operatori economici!!! Ma qualcuno gli ha
fatto notare che per essere pronti le nuove carceri si ha bisogno di
almeno dieci anni, e allora???? Allora recuperiamo le strutture del
demanio e le modifichiamo a carceri!!! Ma , anche qui, ci vogliono più o
meno gli stessi anni, e non sempre quelle costruzioni hanno condizioni
di sicurezza e di protezione di cui ha bisogno un carcere. E la
struttura di un moderno carcere, secondo i dettami della moderna
architettura carceraria, richiede una progettualità tutta sua e articolata.
Ahhh! Ma allora sei comunista!! Remi contro!!!!
Insomma sarà come sarà il nostro "lodo" ministro ne pensa un'altra.
Recuperiamo le carceri di Pianosa!! E non venitemi a dire che questo non
è un carcere. Non sarà moderno, ma sempre un carcere è. E li mettiamo
tutti gli immigrati clandestini e non , tanto loro non hanno visita
parenti. E chi se ne frega!!!

Ma il nostro "lodo" ministro, non aveva fatto i conti nè con la
Prestigiacomo, nè con il ministro Matteoli. La prima perchè proprio là
nelle vicinanze sorge il parco naturalistico della Toscana e Pianosa
rientra nei progetti della ministra all'ambiente, ministra senza che
sappia cosa sia l'ecologia. "Le esigenze carcerarie non possono entrare
in conflitto con quelle della tutela dell'ambiente. Ne parlerò con il
ministro" ha prontamente risposto la ministra.
Il secondo ha li il proprio collegio elettorale e sai i casini che
avrebbe dovuto gestire in una ipotesi del genere???? Un "marchiano
errore" lo ha definito.
" Non solo riaprire il carcere di sicurezza di Pianosa, stiamo
discutendo anche di riaprire il carcere dell'Asinara. L'Italia ha molte
di queste strutture ed é un peccato lasciarle là: bisogna riaprirle e
metterci dentro i mafiosi cattivi". Ha detto il ministro dell'Interno,
Maroni, . "Il termine stesso isolare - ha spiegato il ministro -
significa mettere qualcuno su un'isola. e l'Italia ha molte strutture di
questo tipo. Se non deve essere l'Asinara studieremo altre soluzioni".
Insomma lui si che ha le idee chiare e determinate!!!

Ma qualcuno ha fatto notare che non sarà immediata la riapertura del
supercarcere di Pianosa: la struttura, chiusa da undici anni, è di fatto
in stato di abbandono, a parte un gruppo di detenuti in semilibertà del
penitenziario di Porto Azzurro che vi lavorano di giorno per garantire
la funzionalità degli impianti idraulici ed elettrici. Per far tornare
in funzione Pianosa serviranno diversi mesi. Nel supercarcere dovrebbero
essere trasferiti circa 300 (su un totale di oltre 600) detenuti in
regime di 41 bis, il cosiddetto carcere duro per i più pericolosi
esponenti di criminalità organizzata e terrorismo.

I lavori di ristrutturazione saranno necessari su diversi fronti:
Pianosa è sprovvista di circuiti per la videoconferenza (fino a dieci
anni fa inesistente) e anche di sistemi per la videoregistrazione
divenuta da pochi mesi obbligatoria durante i colloqui concessi ai 41
bis. E ancora: i detenuti in regime di carcere duro, introdotto dopo le
stragi di Capaci e di Via d'Amelio, all'epoca erano in celle da due o da
tre, mentre attualmente vengono detenuti da soli . In altre parole
prima che Pianosa possa riaprire sarà indispensabile conoscere quanti
soldi, mezzi e uomini (obbligatoriamente del Gruppo operativo mobile
della polizia penitenziaria) verranno messi a disposizione. Ancora non è
certa - infine - la tipologia di detenuti in 41 bis da trasferire:
saranno concentrati sull'isola tutti gli esponenti di Cosa nostra oppure
ci sarà una distribuzione tra boss di mafia, camorra e 'ndrangheta?. In
ambienti del Dap sottolineano che il progetto e' "ambizioso" e che si
dovrà procedere sperimentando e valutando. Un'eventuale riapertura anche
del penitenziario dell'Asinaria viene invece esclusa, anche perché nel
frattempo l'isola è interamente divenuta di demanio della Regione Sardegna.

Insomma un gran casino , parole in libertà!! La smentita da parte del
Dap al ministro non tocca per niente il nostro "lodo" ministro il quale
ribadisce che si non vi era nulla di definitivo, e che quella era una
ipotesi da mettere in campo in modo che si potesse innescare un
dibattito sulle possibili soluzioni!!!! E meno male che non ha esordito
con un classico " Mi hanno frainteso"!!!

Ma non demorde!!! E ne ha tirato fuori un'altra!!! Le prigioni
galleggianti!!! Barconi che ancora non si sa dove attraccheranno "ma
questo è un problema di secondaria importanza", ha commentato il "lodo"
ministro