6 novembre 2013

Fare il ministro non è una cosa seria!


Sono nato in una città meridionale, e provengo da un quartiere popolare in cui i giochi più comuni erano i tiri in porta e la partita con due pietre a far da porta, quando si raggiungeva almeno un numero di giocatori minimale. Il rischio non erano le automobili, moto o bici che potevano passare, ma il vigile urbano con la sua bicicletta. Si appostava e poi come un falco , requisiva la palla, l'apriva come una cozza con il suo coltello a serramanico e se qualcuno si ribellava ( spesso il padrone della palla) correva il rischio di dover far andare il genitore in ufficio.  E li erano dolori!

Ma se andavi dal boss del quartiere il vigile per almeno qualche mese ci lasciava giocare in santa pace. " A vostra disposizione" , doveva essere la supposta risposta del vigile al richiamo del "capo paranza" Naturalmente la cosa non era " aggratis" . Naturalmente il minimo che poteva capitarti, dopo esserti rivolto al boss, era di essere reclutati , dapprima come semplice porta  missive, o per consegnare pacchi rigidamente impacchettati con carta grigio topo e legati con spago a doppio giro e via di questo passo. Poi si poteva fare il salto e passare a far parte della famiglia "della Sacra Corona Unita" Entrare cioè nella "Paranza" e poi di li , se ci sapevi fare fare carriera. Se prima non venivi ammazzato, o morire per overdose e via di questo passo.
" A disposizione di vussignoria" Era l'omaggio che si doveva profferire al boss o capo paranza.
Questi ricordi mi son venuti in mente per la vicenda Cancellieri. "A vostra completa disposizione" , piu o meno è stata la frase che la ministra nonchè Prefetto ha rivolto alla famiglia Ligresti. Famiglia nota alle cronache guidiziarie e nota a magistrati e forze di polizia. Da sempre finanziatori dei socialisti craxiani e del berlusconismo fin dall'inizio. E a questa frase , la ministra, ha fatto seguito anche il suo disappunto per come si è comportato la magistratura, lei ministro della giustizia, nonché Prefetto.
Un atto di ingiustizia! lo ha definito.
Di certo un atto umanitario.
Fare il ministro nel nostro paese non è una cosa seria. Viene dopo un’attestazione d’amicizia di questo tipo. Mi pare assolutamente folle, e assolutamente in linea con il degrado del Paese