18 dicembre 2014

il Jobs Act farà assumere piu giovani.E perché mai?


Cosi Grieco (Enel):Jobs act buona riforma, noi già assunti 2500 giovani.

Cosi i titoli di mass media embedded. Poi si legge l’articolo e si trova che queste assunzioni sono già avvenute ancor prima della riforma. E quindi che c’entrano le assunzioni con il Jobs Act?
E’ pura propaganda pro domus di Renzi e quando si dice il falso o non tutta la verità la cosa puzza di marcio. E di marcio si tratta!


Resta da capire cosa spingerebbe a far assumere e persino giovani la riforma delle cosi dette tutele crescenti. Cosa contiene questa riforma, conveniente per un datore di lavoro, che sia al pari non deprimente per il lavoratore, tanto da invogliare ad assumere, che le altre forme di precariato non hanno?.

Un aspetto tanto sbandierato dalle ragazze pon pon propagandato nei Talk Show sono le tutele crescenti. Ma detta cosi questo dovrebbe apparire , e lo si dice appunto per questo, un aspetto più a favore al lavoratore che all’imprenditore. 
Quindi il datore di lavoro assume e per tre anni questa forma di assunzione è del tutto pari alle altre forme di contratti precari.
Si può licenziare anche senza motivo e anche adducendo un motivo fasullo, tanto il reato di falso ideologico in atto pubblico, in questo caso, è stato depenalizzato. Come il falso in bilancio. Ma se dopo tre anni questo non avviene allora il contratto diventa a tempo indeterminato.
Se questo non avviene!
Intanto diciamo che il datore di lavoro ha tutti gli interessi a che non avvenga. Prima perché cosi ha le mani libere di assumere e poi licenziare per poi assumere ed ancora licenziare finché vuole. E lo è per un motivo , non certo per masochismo, ma per interesse pratico. Intanto ha sempre carne fresca e lavoratori facilmente ricattabili. Se a un lavoratore di questi chiedi di far straordinario senza remunerazione , questo è costretto ad accettare senza profferir parola perché spera che essere docile gli faciliterà l’assunzione a tempo indeterminato. Se gli chiedi di aumentare il ritmo di lavoro o di fare lavori dequalificanti e persino umilianti, per lo stesso motivo, il lavoratore troverà difficoltà a rifiutarsi. E fin qui nulla di diverso rispetto ad un "normale" contratto precario.

Inoltre se il datore di lavoro avesse intenzione di assumere  stabilmente, perché ha bisogno di forza lavoro , ma deve essere sicuro che il lavoratore abbia proprio la professionalità (e la docilità) che va cercando, ma allora potrebbe assumenre tranquillamente in una delle altre  46 forme di contratto precario in essere e poi se vi sono le condizioni, di mercato e soggettive, trasformare quel contratto a tempo indeterminato!  

Come si vede  questa forma di contratto precario ha tutte le caratteristiche vantagiose per il datore di lavoro e solo una psicologica e supposta che regalerebbe al lavoratore un diritto naturale , ma che viene appunto ventilata come una regalia: Il diritto ad un lavoro dignitoso e stabile!  

Non aggiunge un solo motivo che spingerebbe all’assunzione, che spingerebbe un datore di lavoro che non abbia già intenzioni di assumere, a farlo.
Perché allora è stata accolta favorevolmente , visto che non aggiunge nulla rispetto alle atre 46 forme di precariato?
Perché come ha dimostrato persino il centro studi della UIL ( e dico la UIL!) se il lavoratore viene licenziato entro i tre anni il datore di lavoro ci guadagna economicamente, grazie agli incentivi e agli abbuoni che riceve a prescindere se il contratto verrà reso definitivo o meno.


Un motivo in piu , quindi , rispetto alle altra forme di precariato ad assumere per poi licenziare . Niente di piu e niente di meno.