9 gennaio 2015

Non ci riuscirebbe nemmeno il nostro giullare presidente.


E’ apparso un articolo su Sole 24 Ore (http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2015-01-09/ottimismo-solo-breve-081538.shtml?uuid=ABgfrDbC) in cui si  dimostra, ancora una volta, come gli economisti embedded siano allo sbando, ma non vogliono ammettere di aver sbagliato in questi anni la loro teoria o meglio, che si sono prestati a far da banditori, ai grandi gruppi finanziari e al capitalismo finanziario in generale.
A dir il vero alcuni di essi timidamente e prima in sordina e poi piano piano stanno cambiando vesti, ma ce ne sono ancora di impenitenti.


Ora che la teoria della diminuzione del debito pubblico , come molla per il rilancio della crescita si è dimostrata sia un trucco teorico (errore del foglio excel ah ah ah ) , sia sul piano pratico un fallimento , ora ci si affida a diffondere ottimismo come molla per la crescita
Il tentativo della BCE con il QE (quantitivity easing della bce) che ha fatto andare in rialzo le Borse viene visto appunto come il risultato dell’ottimismo profuso, e non invece all’effetto di un tentativo a breve e anche un po’ maldestro.

Dimostra , invece, che proprio quando sono entità esterne al mercato a foraggiare e sostenere l’economia ( anche se in forma drogata e solo come tecnica monetarista)  si vede qualche timido segnale, anche se di converso, se si annuncia che questo intervento non è di tipo strutturale, ma temporaneo e solo per un certo quantitativo limitato di danaro e soprattutto non interviene sull’economia reale ( sulla domanda aggregata per esempio direbbe un keynesiano) è chiaro che questo non può che avere risultati temporanei e di piccola entità.

Ma vi è un passaggio nell'articolo che è emblematico Si dice che il ribasso del prezzo del petrolio sia dovuto alla deflazione crescente ( che l'articolo imputa sempre al pessimismo) e diffusa in tutti i paesi  e che questo avrebbe dovuto far alzare i consumi delle famiglia. Cosa che non avviene.
Naturalmente la colpa è del pessimismo ed è per questo che noi italiani continuiamo ad eleggere giullari come presidenti del consiglio e forse anche della repubblica. E questo da un ventennio, ma di risultati se ne vedono pochini. Anzi!

Non viene in mente all’articolista che una famiglia che riduce i consumi dei generi alimentari ( e mi riferisco dell’Italia) che riduce le spese per le cure mediche e che anche i famosi 80 euro che avrebbero dovuto dare una accelerata ai consumi ( stando sempre ai nostri giullari nella loro opera di iniettare ottimismo) servono solo a pagare debiti pregressi e far fronte al nuovo incremento delle imposte locali, di fronte a questo quadro non viene in mente che la diminuzione della prezzo della benzina non ne può fregar de meno in quanto da tempo hanno lasciato la macchina per strada e non pagano nemmeno più l’assicurazione, perché l’auto è ormai considerato un lusso?

Ma anche ammesso che dovrebbe essere l’ottimismo a far da molla alla crescita, ma come si fa ad essere ottimisti di fronte al quadro sia nazionale che internazionale che si presenta davanti a noi. Sia dal punto di vista dei dati macroeconomici sia di fronte alle notizie internazionali , di morte, guerre , distruzioni, terrorismo teleguidato etc etc.

Nemmeno le capriole dialettiche e macchiettistiche del nostro giullare premier ci riuscirà mai.