7 gennaio 2015

Un futuro roseo?


Le cose che stanno avvenendo in questi tempi, pur drammatici nel presente, cambieranno peggiorando con il tempo che passa, se nel frattempo non si rivolterà la situazione. 
Siamo abituati, da almeno tre quattro generazioni a pensare che i nostri figli e nipoti staranno meglio rispetto alla generazione attuale. Il futuro cioè è pensato piene di speranze, di potenzialità nuove ed inespresse, ma realizzabili. 
 Il salario o stipendio delle nuove generazioni è sempre stato piu alto rispetto a quello dei padri e zii e le condizioni di vita e dei diritti è sempre stato migliore rispetto a quello delle generazioni passate. Il futuro cioè era in prospettiva migliore rispetto al presente o al passato. Ebbene non sarà piu cosi. 
Anche il futuro non sarà piu lo stesso!. A partire dalle pensioni e dalle condizioni di vita dei lavoratori alla fine della loro carriera lavorativa. Stante le attuale condizioni e aspettative i giovani di adesso quando saranno non piu in età lavoativa o non saranno riusciti a maturare i contributi necessari per una pensione o se ci saranno riusciti avranno una pensione al di sotto della soglia di povertà. 
Il lavoro precario e quindi saltuario aggiunto al basso livello di retribuzione e al sistema contributivo pensionistico porta a calcolare l'anno di anzianità contributiva solo se nell'anno solare si sono avuti piu di 26 settimane retributive ( e non sempre questo accade) e il sistema contributivo a calcolare la pensione attesa in funzione dell'ammontare dei contributi realmente versati. Cioè si è passati da un sistema pensionistico di tipo di mutuo soccorso per cui le generazioni giovani pensavano a tenere adeguato il tenore di vita dei loro padri e zii, ad un sistema che di pensionistico non ha nulla, ma che è tipo prettamente assicurativo e privatistico. 
La domanda sorge quindi spontanea. Ha senso versare in maniera obbligatoria questi contributi ad un ente statale se il servizio che se ne riceve può essere competitivo rispetto ad un assicurazione privata? 
La carriera lavorativa, rispetto alle generazioni passate in cui col passare del tempo si aveva avanzamento di carriera e quindi di retribuzione, con il Jobs Act questo non sarà piu possibile perché sostituiti da quelli piu giovani di loro , favorendo si il ricambio generazionale, ma al cotempo condannando i vecchi alla fame. Un sistema produttivo cioè che avrà a disposizione sempre limoni piu maturi e pieni di sugo da spremere. E una volta spremuti pronti per essere gettati via!  
Una società del genere si potrà chiamare un sistema civile? 
Il futuro si potrà chiamare roseo?