7 giugno 2015

"Nel mondo c'è un clima di guerra e c'è chi lo fomenta"



Ci voleva un Papa per arrivare ad una sintesi del senso del mondo moderno.
Naturalmente egli gli da un significato trascendente trascurando l'immanenza delle conseguenze di quel clima.
I materialisti dialettici direbbero che lo scontro di classe è ormai guerra di classe e all'interno delle stessi classi. E' ormai una guerra tra i poveri, di una lotta fra ceti all'interno della classe, battaglie combattute per la sopravvivenza, per l'accaparramento di una trincea, di uno spazio sia esso se si tratta di mercato o di un tozzo di pane. Un clima questo dove l'etica, la morale, la coscienza di classe non hanno valori , hanno perso persino di significato, irriconoscibili. Ed è all'interno di questo clima che il diverso diventa il nemico e dove il più debole diventa spazio di conquista. A tutti i livelli vi è sempre uno che è più forte ed uno più debole.

Questo è il predicato della fine della Politica!