27 novembre 2015

I terroristi con la carta VISA


Dire che il Qatar insieme all'Arabia Saudita e all'Iraq siano i maggiori fornitori di armi dell'ISIS è dire cosa risaputa e che solo il sistema massmediatico non lo fa.
Parliamo allora con i numeri.
 Il Qatar ha speso nel 2014 ben 24 miliardi di dollari (più o meno quanto spende l’Italia in un anno per il suo apparato militare carabinieri inclusi)
Il Qatar è il maggiore esportatore mondiale di gas I proventi di gas e petrolio hanno favorito l’ascesa del Qatar come ”potenza” globale molto influente nelle cosiddette primavere arabe come sponsor dei Fratelli Musulmani e dei movimenti a loro collegati in Egitto, Gaza, Tunisia, Siria e Libia mentre fonti d’intelligence occidentali hanno attribuito a Doha aiuti finanziari e militari ai jihadisti in Malì e Sahel.
I maggiori venditori di armi sono stati 20 fornitori di una decina di Paesi confermandosi uno dei maggiori acquirenti di armi del mondo nonostante le sue forze armate contino appena 12 mila uomini.
Che se ne faccia di tutte queste armi è di certo un mistero di Pulcinella.

In una unica botta l'italiana Selex ES (Finmeccanica) si è aggiudicata un appalto di 340 milioni di euro per i radar Kronos. Radar di cui i guerriglieri dell'ISIS fanno un ampio ustilizzo per intercettare i caccia bombardieri russi
Vi è inoltre l’ordine da 2 miliardi di euro per 22 elicotteri NH-90 realizzati dal consorzio guidato da Airbus del quale fa parte anche l’italiana Agusta Westland che consentirà anche l’acquisto di un altro prodotto italiano, il missile antinave MBDA Marte che saranno imbarcati sugli elicotteri destinati alla Marina del Qatar interessata a quanto pare anche a batterie da difesa costiera equipaggiate con lo stesso missile.

Commesse per quasi 8 miliardi di euro per le aziende statunitensi: 2,4 miliardi è il valore dell’ordine qatarino per 24 elicotteri da attacco Boeing AH-64E  più altri 1,6 miliardi per gli aerei radar B-737 AEW&C. Altri 2 miliardi andranno a Raytheon per le armi destinate allo scudo antimissile THAAD che il Qatar ha ordinato l’anno scorso per un valore complessivo di 10 miliardi di dollari mentre Lockheed Martin ha ottenuto un contratto da 375 milioni di dollari per il supporto all’accademia dell’Aeronautica del Qatar e uno da 37 milioni per 500 missili anticarro Javelin.

Ma ce ne è per tutti!
La visita a Doha del ministro della Difesa francese Jean Yves le Drian, il 27 marzo, ha coinciso con l’annuncio di contratti per diversi miliardi con le aziende d’oltralpe. Tra questi i francesi incassano i contratti per 2 aerei cisterna Airbus A330 ( 500 milioni di euro) e la manutenzione dei sistemi elettroni dei jet Mirage 2000 (70 milioni di euro) ma stanno premendo per fornire a Doha aerei cargo A-400 e cacciabombardieri Rafale. 

I tedeschi di Cassidian Optronics Gmbh  hanno incassato invece una commessa da 40 milioni di euro per fornire i sistemi di visione e puntamento destinati ai 62 carri armati Leopard 2A7 e ai 18 semoventi Pzh-2000  che l’esercito del Qatar ha ordinato l’anno scorso per 1,89 miliardi di euro.

Chi ha ancora il coraggio di affermare che gli occidentali siano le vittime e gli islamici i carnefici. ?
Certo, il mantra che si sente nei talk show che non tutti gli islamici sono terroristi, ma che tutti i terroristi sono islamici
Di fronte a questi fatti siamo sicuri di poterlo confermare?