3 novembre 2016

o profitto o salario e diritti



Senza lavoratori extracomunitari gli armatori non sono competitivi» Dal Corriere della Sera

E questo è solo un caso, tra tutti in cui l'onestà, il buonismo, il moralismo non vale, non può essere la discriminate, la linea di demarcazione.
E' il caso in cui intrinsecamente, strutturalmente , il lavoro senza diritti e con un minimo di salario necessario strettamente per la sopravvivenza è il minimo per poter essere "competitivi".
L'essere imprenditore o armatori, comporta fare i conti e far quadrare i conti, e la prima cosa , nel contesto dato, è quello di ridurre i costi. E a furia di ridurre, riduci qua riduci la, alla fine ( o al principio, è questa è l'unica differenza fra imprenditori e imprenditori) ma inevitabilmente è la che vai a finire. Il costo del lavoro. PercHè , alla fine, è questa che fa la differenza , che fa il profitto! E una volta intrapresa quella strada diventa una discesa. ! Perché è facile , semplice, ridurre il costo del lavoro. Specie se hai tolto dapprincipio i diritti.