20 gennaio 2017

La Cenerentola nel mondo!

Dal 1985 a oggi nella maggior parte dei paesi Ocse la disuguaglianza fra ricchi e poveri è molto cresciuta.
In Italia è aumentata  a un livello fra i più elevati nei paesi europei: il 10 per cento delle famiglie più ricche ha 6,6 volte il reddito del 10 per cento delle più povere. Anche l’indice di Gini – varia da 0, quando tutti hanno redditi uguali (perfetta equità), a 1, quando tutto il reddito va a una sola persona (massima disparità) – dal 2007 al 2014 registra uno degli incrementi maggiori fra i paesi Ocse.

Negli stessi anni, i poveri assoluti passano dal 3,1 al 7,6 per cento, della popolazione, un aumento di 2,5 volte superiore alla media europea. Nel 2015 sono 4.598.000.
Dunque, ricchi più ricchi, poveri più numerosi e più poveri

Qualsiasi dato macroeconomico legga o qualsiasi rapporto statistico statistico, viene evidenziata, certamente che la crisi è mondiale e globale e sistemica, non congiunturale ,ma strutturale, ma anche che l'Italia è la peggiore in Europa e tra la peggiore nel mondo OCSE.

Ma siamo anche il paese nel quale tutti i provvedimenti i tagli sociali, la privatizzazione dei servizi sociali, la fine del welfare è avvenuta nella completa indifferenza della popolazione. Sono cambiati i governi, ma non le politiche nel campo economico e sociale.
E non si vede neppure in lontananza uno spiraglio di cambio di passo. Ne un moto di ribellione, ma neppure di insofferenza , se non parolaia
Ci meritiamo dunque quel che riceviamo