4 luglio 2018

ad un palmo dal culo mio

Quella dell'immigrazione non è una questione emergenziale, ma strutturale al sistema economico-finanziario. Si prevede già entro il 2050 circa cinquanta milioni di profughi climatici solo dall’Africa. Ed ora i nostri politici gridano: «Aiutiamoli a casa loro», dopo che per secoli li abbiamo saccheggiati e continuiamo a farlo con una politica economica che va a beneficio delle nostre banche e delle nostre imprese, dall’ENI a Finmeccanica.
Per loro aiutiamoli a casa loro significa costruire lager e trasformare l'Africa in un grande contenitore di uomini, donne e bambini dove poter pescare materiale per i bordelli per i pedofili e per l'espianto di organi umani E poter continuare a saccheggiare e desertificare i loro territori. "Loro" parlano di difendere i "nostri" pozzi , e le nostre fonti di approvvigionamento di materie prime. Ma quei pozzi e quelle risorse appartengono ai popoli di quei paesi e che noi con la forza e con le guerre ce ne appropriamo diventandone i proprietari usurpatori.
Cosa può rimanere a quei popoli come ultima speranza se non fuggire e trovare una speranza nei paesi che li hanno saccheggiato? Come non ripercorrere la stessa strada che da secoli è stata percorsa da tutti i popoli, compresi i nostri padri e ancora oggi dai nostri figli e nipoti?
Pensare di poterli fermare alzando muri e barriere o lasciandoli morire in mezzo al mare è puro velleitarismo e cecità mentale, oppure è solo opportunismo per fini di potere personale. Confidando nella diffusione della cultura piccola borghese del " ad un palmo dal culo mio"!!!!